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"Lo Stato per lunga tradizione non sa comunicare " (Giuseppe De Rita) 
La Comunicazione Pubblica


E' la capacità della Pubblica Amministrazione e dei soggetti interessati di parlare al cittadino secondo criteri di efficacia ed efficienza. 

La comunicazione pubblica può riguardare quella:
istituzionale, sociale e politica


"La vera innovazione della P.A. deve puntare a rispondere ai bisogni dei cittadini in modoconcreto, coinvolgendoli nella progettazione e valutazione dei servizi erogati, attraversomodalità di informazione e condivisione. La comunicazione pubblica aiuta a: potenziare gli strumenti di ascolto; incrementare la cultura della valutazione dei servizi da parte dei cittadini; promuovere esperienze di cittadinanza attiva, attraverso alleanze strategiche conle associazioni di consumatori, di volontariato e di associazionismo civico". (Documento tratto dagli Stati generali della Comunicazione Pubblica - Bologna 2008)
11/09/2015, 14:52

libro, recensione, paulo coelho, undici minuti,



"Se-non-penserò-all’amore,-non-sarò-niente".-Il-commento-di-Rossella-Spitale-su-"Undici-Minuti"


 Rossella Spitale, autrice del libro "Professor Fortuna", dedicata un commento riflessivo ed emozionante alla lettura del libro "Undici Minuti" di Paulo Coelho



A proposito di libri, quanti di voi sono alle prese con le ultime pagine del libro che avete iniziato a leggere questa estate e che non siete ancora riusciti a finire? Scommetto in tanti. 

E per tanti di voi, questi giorni sono proprio il momento adatto alle riflessioni su cosa si è letto, su cosa ci è piaciuto di più di quel libro e su cosa quell’autore ci ha lasciato. 

Tra le tante recensioni alle quali stiamo lavorando per questa lunga stagione invernale, oggi vogliamo segnalare quella interessante e puntuale della neo-scrittrice catanese Rossella Spitale. Autrice del libro "Professor Fortuna", l’amica Rossella nei suoi testi usa un linguaggio semplice, diretto ma con una dose di sana ironia che non nasconde e che usa spesso per suscitare nel suo lettore spunti di riflessioni per nulla scontati. A lei noi auguriamo tanta "Fortuna" per il suo Professor e proprio dalla sua pagina ‪#‎Rossella Esse‬ oggi riportiamo fedelmente il commento dedicato alla lettura di uno dei libri più venduti degli ultimi anni: "Undici minuti" di Paulo Coelho

.....

Il commento di Rossella Spitale


"
Tempo fa a ‪#‎rossellalacritichella‬ (è questo il nome della sua pagina sui social) regalarono Undici Minuti di Paulo Coelho. 

Ora io in genere sono contraria a parlarvi di libri letti in traduzione, però ho deciso di fare un’eccezione perché ciò che mi ha colpito di questo libro non riguarda tanto la forma (di cui evidentemente ho una visione parziale) ma il contenuto. 

Il romanzo è incentrato su un’unica protagonista, Maria, una bella ragazza brasiliana che, ad un certo punto della sua vita, si lascia convincere dalle promesse di un impresario svizzero e parte alla volta dell’Europa convinta di poter diventare una celebrità nel mondo dello spettacolo. Le cose però non vanno come dovrebbero e una serie di vicissitudini portano Maria verso la strada della prostituzione. 

A differenza però di quanto una simile trama possa far pensare, il sesso non viene descritto come qualcosa di "sporco", qualcosa che una povera disgraziata deve suo malgrado subire. 

Pian piano Maria si rende conto che anzi è proprio il contatto fisico la chiave per interpretare l’esistenza di ognuno. La ricerca di un piacere intenso quanto effimero e la conoscenza del reciproco appagamento diventano, insomma, strumenti di formazione.

"Se non penserò all’amore, non sarò niente", è una delle frasi più celebri del romanzo. Come interpretarla? Maria è convinta che l’amore si possa realizzare soltanto fra due persone che bastano a se stesse, due persone che non dipendono l’una dall’altra e che. invece. sanno di poter vivere lontane da colui/colei che amano. 

Il sesso non è che il sigillo di un incontro fra anime solitarie. Ora non vi dirò che sono una grande fan di Coelho, che ho letto tutti i suoi libri, che accendo lumini all’Alchimista (come fanno un po’ tutti), etc... questo è il primo libro che leggo di Coelho. Ed è un libro bello, nel suo insieme. 

Coehlo è uno scrittore vero, non uno di quelli che si improvvisano un po’, come fanno in molti (io per prima). Perciò non mi sento di poter "criticare" la sua opera in senso lato, posso solo fare un piccolo appunto. L’appunto è questo: caro Paulo, ci credi davvero? Credi davvero a tutto quello che hai scritto? Pensi che dietro l’atto sessuale ci sia tutta questa filosofia kantiana? Ora, per carità, sono la prima a sostenere che non bisogna fare gli ipocriti. Che il sesso è parte integrante della nostra vita e negarne l’importanza è un po’ come negare la soddisfazione che ti da un piatto di anellini alla palermitana. Tuttavia, non è forse perfetto nella sua essenzialità l’atto sessuale fra due persone che si amano? 

Scavare così a fondo nella psiche, analizzare ogni azione segmentandola in mille azioni più piccole, spiegare cose che (forse) non necessitano di una spiegazione ... non si corre il rischio che il lettore si perda nei meandri del pensiero, allontanandosi quindi dal libro stesso? Non è una domanda retorica. Rifletto insieme a voi. Perché se c’è una cosa di cui sono davvero convinta, è che uno scrittore debba avere sempre ben chiaro il messaggio che vuole comunicare. Va bene "mettere alla prova" il fruitore dell’opera, va meno bene cercare di intrappolarlo in "trip" mentali senza fine e pietà. Semplicità e ricercatezza non sono in antitesi. Basta leggere uno Sciascia, un Vittorini o un Bufalino per rendersene conto. 

Per concludere, consiglio "Undici minuti"? Ovviamente sì. È un romanzo certamente profondo, che si basa su una storia cruda e su una protagonista complessa. Si legge facilmente, nonostante le lunghe parti riflessive. Leggerò altro di Coehlo? Ovvio, vorrei approfondire la sua conoscenza. E’ un romanzo adatto a tutti? No, assolutamente no. E’ adatto a chi è alla ricerca di emozioni più che di "azioni", non è adatto a chi ha una visione pragmatica della vita e non è disposto/a a metterla in discussione". 


25/08/2015, 13:50

mare, abbronzatura, protezione, sole, pelle, consigli,



Abbronzatura-al-top.-E-adesso?-Come-fare-a-mantenerla?-


 L’estate sta finendo ... lo sai che non mi va. Eppure si, bisogna pensarci e per la rubrica "I consigli dell’esperto", la dott.ssa Musumeci oggi ci spiega come fare a mantenere più a lungo la nostra abbronzatura e come rivitalizzare la nostra pelle



"L’estate sta finendo ... e un anno se ne va ... sto diventando grande ... lo sai che non mi va!".

Ebbene sì, cantavano così i mitici Righeira nel lontano 1985 e quel ritornello, ormai intramontabile, risuona ogni anno a fine agosto nelle nostre menti come a ricordare che un altro anno è passato e la routine è proprio li, dietro l’angolo, ad aspettare con ansia il nostro ritorno. 

Ma "sto diventando grande, lo sai che non mi va" è la parte che meno piace alle donne, ed in fondo anche agli uomini, ormai fin troppo attenti all’estetica. 

Il primo pensiero di questi giorni per tutti va all’abbronzatura, a quel meraviglioso colorito scuro che sta bene con tutto, che risalta i colori dei vestitini estivi e che ci consente anche di lasciare da parte il trucco per un pò. 

Come fare, dunque, a mantenerla e come rivitalizzare quella pelle che tanto abbiamo amato esporre al sole in queste lunghe settimane. 

A rispondere alle domande di molte di voi, per la rubrica "I consigli dell’esperto", oggi è la dermatologa dott.ssa Attilia Musumeci. 


Come rivitalizzare la pelle dopo le vacanza? E quali sono i rimedi naturali più efficaci?

"Bisogna utilizzare creme molto nutrienti, ricche di vitamina E e di acido ialuronico da applicare sul viso e sul corpo. A questi trattamenti domiciliari si potrebbero associare anche trattamenti medici (Biorivitalizzazione, Radiofrequenza e Peeling) naturalmente eseguiti da personale medico specializzato. Inoltre, è importante non sottovalutare la detersione quotidiana con detergenti poco schiumogeni". 
 
Come è possibile mantenere l’abbronzatura il più a lungo possibile? 

"Per mantenere più a lungo l’abbronzatura estiva sarebbe utile pensarci prima e durante l’esposizione. Infatti, è bene assumere integratori che stimolino la melanogenesi per tutto il periodo dell’esposizione solare e adoperare protezione solare con SPF molto alta per il primo periodo evitando ustioni ed eritemi". Se non lo avete fatto riprovateci l’anno prossimo! 

Come combattere le macchie solari dopo le lunghe tintarelle al sole? 

"Evitare l’insorgenza delle macchie solari è piuttosto difficile perché dipende dal proprio fototipo e anche da eventuali malattie associate a terapie farmacologiche. Pertanto, per i soggetti più predisposti, è utile utilizzare lo schermo solare con fattore di protezione molto alta (SPF 50+) durante tutto l’anno e non solo per il periodo estivo. E’ importante applicare un blando prodotto schiarente la sera sulle macchie per evitare che possano pigmentarsi maggiormente. Infine, si potrebbero associare integratori ad azione antiossidanti che evitano l’insorgenza di nuove macchie". 
24/08/2015, 16:14

vacanze, turismo, sicilia, dati, boom, cibo, mare



E’-il-riscatto-del-Sud:-Sicilia-al-primo-posto-nelle-mete-dei-vacanzieri-


 La Sicilia prima e più visitata meta italiana. E’ l’annuncio meraviglioso che stamane ha rivelato Europasia e Cescat - Centro Studi: "Al Sud si registra una presenza di quasi metà degli italiani e una forte crescita del turismo internazionale"



IL RISCATTO DEL SUD. 
La Sicilia prima e più visitata meta italiana. E’ l’annuncio meraviglioso che stamane ha rivelato Europasia e Cescat - Centro Studi: "Il turismo dell’estate 2015, da giugno a settembre, è la migliore dal 2008, inizio della crisi e si assiste a un riscatto del Sud". 

E’ quanto rileva Europasia e Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia. "Quasi ovunque i segni positivi: più italiani in vacanza (incremento dell’8,6% rispetto allo scorso anno), mentre è continuata la crescita dell’afflusso dei turisti stranieri, più 2,5%, che comunque negli anni di vacche magre del turismo interno hanno limitato il bilancio negativo".

Comunque c’è una bella sorpresa: "il settore si è rafforzato anche al Sud, dove si registra una presenza di quasi metà degli italiani assieme a una forte crescita del turismo internazionale. Al primo posto la Sicilia (15%), seguono sostanzialmente a pari merito Sardegna, Puglia e Calabria (10%), e, a distanza, la Campania che, se le proiezioni venissero confermate, con meno del 4% si collocherebbe al 10° posto in Italia alle spalle anche di Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Veneto e Lazio".

"Resta il fatto che -continua- vedere metà degli italiani scegliere per le proprie ferie soprattutto il Sud quale punto nevralgico del riscatto di un’intera area, rafforza nel convincimento che l’Italia ha ancora tante doti turistiche da valorizzare. Ma servono investimenti cospicui".

"Il contributo che turismo e cultura -rimarca- possono dare alla crescita del Paese e alla creazione di posti di lavoro trova in questi dati una grande conferma per continuare il lavoro sulla promozione e sul miglioramento delle strutture ricettive".

"A questo punto si inserisce - rileva - il discorso su Expo e sulla sua ricaduta sul turismo lombardo (ma non solo): più presenze del 13% medio rispetto al 2014 con una punta di più 19% luglio 2015-luglio 2014. Da rilevare inoltre il suo effetto sul turismo enogastronomico. Questa estate il 42% degli italiani ha scelto di visitare frantoi, cantine, aziende, malghe, mercati e agriturismi. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo. La spesa turistica per l’alimentazione supera gli 11 miliardi. E’ giusto ricordare che l’Italia può contare si 4,886 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 272 specialità Dop-Igp, 415 vini Doc-Docg". 

Bene anche il fatturato diretto legato al turismo: "oltre 18 miliardi rispetto ai 17 del 2014 (+7%). Se consideriamo invece anche l’indotto e lo proiettiamo sull’intero anno, arriviamo a 375-380 milioni di presenze (giorni-turista), un giro d’affari di 166 miliardi di euro (il 10,6% del pil) e una incidenza sull’occupazione dell’11,4%". 

Analizzando le tipologie di soggiorno scelte, "resta l’hotel il leader incontrastato: il 24,5% continua a preferirlo (ma nel 2014 era il 27%) seguito, nell’ordine, dalla casa di parenti o amici con il 21,7% (rispetto al 20,1% del 2014), dall’appartamento in affitto con il 12,1% (10,2% nel 2014), dalla casa di proprietà con il 10,6% (rispetto al 16,9% del 2014) e, infine, dal villaggio turistico col 7,6% (7,2% nel 2014)".Secondo l’indagine sui consumi turistici estivi (che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo) "il 79% degli italiani, rispetto al 70% del 2014, preferisce la spiaggia. 

A seguire, in classifica generale la montagna con il 7,8% delle preferenze (rispetto al 15,1% del 2014), le località d’arte maggiori e minori con il 4,2% (rispetto al 5% del 2014), le località termali e del benessere con il 2,7% della domanda (rispetto al 2,4% del 2014) e in leggera risalita le località lacuali dove si attesta il 2% della domanda complessiva italiana (rispetto all’1,6% del 2014)". 

Inoltre, "per la prima volta dal 2010 crescono anche i nuovi esercizi con aumenti di circa il 3% degli alberghi e dei ristoranti. In ogni caso quest’anno rispetto al 2007, prima della crisi, si è ridotta, sia la durata media delle vacanze ( scesa da 17 a 11 giorni ), sia il budget previsto per persona (-94 euro)".


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