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di Daniela Saitta  
15/05/2014, 17:58



IRFIS,-la-Finanziaria-non-trasparente


 Sud Press 15 Maggio 2014Società partecipate della Regione Siciliana: quando si decideranno ad essere "trasparenti"? Secondo la Bussola della Pubblica Amministrazione - che come noto valuta il livello




Società partecipate della Regione Siciliana: quando si decideranno ad essere "trasparenti"? Secondo la Bussola della Pubblica Amministrazione - che come noto valuta il livello di trasparenza delle pubbliche amministrazioni - anche la Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia, IRFIS FIN SICILIA non è trasparente.A dirlo è il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione con la sua Bussola ha avviato una procedura di valutazione di tutte le PA italiane. 


Su 67 indicatori di trasparenza, nessuno risulta soddisfatto. Una serie di faccine rosse occupa il profilo della società di cui unico azionista è proprio la Regione Siciliana.Secondo la bussola manca tutto, la "finestra" della società è completamente chiusa agli utenti. 

In realtà, ad uno sguardo più attento, sul sito di IRFIS qualche dato in più è stato pubblicato. Un link in home page rimanda alla sezione "Trasparenza" ma è qui che la "redazione" del sito di IRFIS dimostra di non essere adeguata a quelle che sono le nuove regole imposte dal D.Lgs 33/2013 recante "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni". La norma, infatti, è più che chiara. 

Tutte le amministrazioni devono pubblicare in home page la sezione "Amministrazione trasparente" contenente le informazioni di carattere amministrativo, legale e contabile della società.Attento alla nuova "veste" di società finanziaria, il costoso team di via Giovanni Bonanno a Palermo ha omesso di aggiornare anche la "veste" delle informazioni contenute nel proprio sito internet istituzionale. 

All’interno della sezione trasparenza troviamo un testo che fa riferimento ad un decreto legge del 2012 e che è stato sostituito da una serie di decreti e circolari che impongo anche alle partecipate di adeguarsi alla normativa nazionale del 2013.Per intenderci, sul sito di IRFIS non esistono informazioni sull’URP, non esiste la PEC, non esiste il Piano per la Trasparenza ma - per nostra fortuna - esistono i compensi dei massimi dirigenti. 

L’unico dato, peraltro significativo, che ci è dato sapere è il compenso lordo del direttore generale, Vincenzo Emmanuele: ben 212 mila euro l’anno.Insomma, sappiamo che come finanziaria la società vanta ancora "ottimi crediti" ma come amministrazione dovrebbe adeguarsi di più alle regole della comunicazione pubblica e soprattutto a quelle sulla trasparenza. 


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