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Culturale 
di Daniela Saitta  
30/10/2014, 17:13



Immigrazione:-Normativa-europea-schizofrenica


 Centoundici corpi ritrovati, la metà donne, quattro i bambini. Centinaia i dispersi. Immagini sconvolgenti di corpi senza nome allineati su una banchina, in "terra", nella stessa "terraferma" avvistat



Centoundici corpi ritrovati, la metà donne, quattro i bambini. Centinaia i dispersi. 

Immagini sconvolgenti di corpi senza nome allineati su una banchina, in "terra", nella stessa "terraferma" avvistata da lontano e che avrebbe dovuto dar loro rifugio e ristoro. Ma solo155 di questi migranti hanno potuto goderne, e di questi solo 4 donne. Si perchè a morire per la maggior parte sono le donne ed i bambini.E’ il bilancio della strage umanitaria - che noi chiamiamo "genocidio" - avvenuta ieri a largo delle coste di Lampedusa. 

Ma è solo una parte del bilancio delle morti che dal 1988 ad oggi hanno trasformato il Mar Mediterraneo in un "cimitero della speranza".Secondo il rapporto pubblicato sul sito di Fortress Europa, dal 1988 ad oggi sono morte lungo le frontiere dell’Europa almeno 19.142 persone. Di cui 2.352 soltanto nel corso del 2011.Negli ultimi dieci anni sono morti 6.800 profughi nelle coste italiane.I 111 di ieri contribuiranno solo ad aumentare il bollettino di guerra.Ma sono numeri ed è proprio questo il problema. 

I media riescono a parlare di queste morti elencando solo una serie di tabellari numerici, non ci sono nomi, si cercano racconti di vita ma i morti non hanno nome, almeno per il momento, e le loro storie personali non potranno essere raccontate e nemmeno ricordate.Perchè? Perchè tutto questo dolore? Perchè non riusciamo a salvare queste persone?Oggi è il giorno del lutto, è il momento del dolore ma in Parlamento a Roma è polemica.Si discute sulle responsabilità di questa tragedia, su ciò che si potrebbe fare e su ciò che non è stato fatto. 

Il Ministro Angelino Alfano condanna l’Unione Europea ribadendo che la politica di questi anni è stata sbagliata e che da parte delle Organizzazioni Internazionali non si sono avute risposte giuste. 

Di contro, i parlamentari del PD e del M5S approfittano per controbattere contro la Legge Bossi-Fini che limita in alcune parti la possibilità di salvare le vite di questi migranti.Sono numerosi i trattati dell’Unione Europea che si concentrano sulle politiche di accoglienza e di integrazione. Numerose le "Carte" che annunciano e richiedono ai paesi membri di attuare politiche volte alla tutela dei diritti dell’Uomo.

L’Europa si batte, sulla carta, per garantire forme condivise di solidarietà e umanità. 

Oggi però noi notiamo un fatto: sul sito del Governo Italiano campeggia la notizia del lutto nazionale, sul sito dell’Unione Europea e su quello del Consiglio europeo ci si concentra su altro. In Europa non è il giorno del lutto.Perchè? I morti di ieri non sono morti italiani e nemmeno vivi italiani. 

La Sicilia per loro è solo una porta d’ingresso, il varco che gli consentirà di arrivare alla meta, che gli permetterà di continuare a viaggiare verso i Paesi del Nord Europa che rappresentano per loro il punto di arrivo, la vita. Questi migranti, vivi o morti, sono europei, sono il frutto di quella "globalizzazione dell’indifferenza" denunciata proprio a Lampedusa da Papa Francesco. 

Cosa fanno e cosa potrebbo fare l’Unione Europea e l’Italia per evitare queste tragedie? 

Lo abbiamo chiesto alla prof.ssa Anna Lucia Valvo, ordinario di Diritto dell’Unione Europea  che cosi ci ha risposto: "La normativa dell’Unione Europea è schizofrenica".Nonostante i trattati e i documenti prodotti, l’Unione - come tutta la comunità internazionale - di fatto non agisce. 

"L’Europa ha delle responsabilità perchè non prevede una normativa compatibile con gli standard internazionali di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Sebbene i trattati sostengano che la comunità europea ha come obiettivo principale la tutela e la promozione dei diritti fondamentali, la normativa è di fatto incompatibile. 

Dire che sia tutta colpa delle politiche comunitarie è eccessivo, come ci conferma il nostro esperto: "Quanto alla possibilità di fermare queste ondate di migranti si potrebbero prefissare degli accordi con gli stati di provenienza dei migranti - spiega Valvo - ma con chi lo fa l’accordo l’UE, dato che spesso queste persone provengono da Stati in cui sono in atto conflitti armati? Ammesso - aggiunge - che l’UE abbia davvero intenzione di farlo". 

Dall’altro lato, oggetto della polemica di oggi è la Legge Bossi Fini, approvata nel 2002, che in questo caso rappresenta solo una "goccia nel mare" dei problemi legati alle politiche comunitarie.Essa prevede una serie di limiti che non consentono, ad esempio, ai pescherecci locali o alle navi in transito di prendere a bordo immigrati. 

L’intenzione è far sì che i barconi non attracchino sul suolo italiano e che l’identificazione degli aventi diritto all’asilo politico e a prestazioni di cure mediche e assistenza avvenga direttamente in mare. Chi aiuta i migranti ad entrare nel Paese rischia l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, reato punito con la reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 15 mila euro. Questo, infatti, è quanto accaduto qualche anno fa ad una nave che ha salvato dalle acque 36 immigrati. Ma come commenta oggi qualcuno in Parlamento, anche noi oggi ci chiediamo: se la legge italiana fosse diversa, davvero ieri non sarebbero morte tutte quelle persone? Alle istituzioni la risposta.


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