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Culturale 
di Daniela Saitta  
25/02/2015, 18:03



I-Pupi-siciliani-al-centro-di-un-progetto-di-studio-dell’Università-di-Catania-


 L’Università di Catania si impegna a tutelare e valorizzare le marionette dei Fratelli Napoli.



E se parliamo di idee che hanno valore di certo non possiamo dimenticare "i valori simbolo della nostra identità siciliana", quelli che ci hanno accompagnati per secoli e che oggi rappresentano la memoria storica della nostra cultura. 

I Pupi siciliani sono di certo tra i più importanti di questi simboli, talmente tanto da diventare oggi il centro di uno studio scientifico all’Università degli Studi di Catania. 

Come dicono i protagonisti di questa nuova esperienza: "Si tratta di incontri felici che a volte succedono e che sono quelli che danno infrutti migliori". 

Come nel caso dell’incontro della Marionettistica dei Fratelli Napoli, artefice di una storia identitaria di assoluto prestigio tanto sul fronte dell’opera dei pupi quanto su quello dell’artigianato pittorico ed etnografico, con Lina Scalisi e Stefania Rimini, due docenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Ateneo di Catania, che hanno firmato proprio questa mattina nell’Aula Coro di Notte del Monastero dei Benedettini una convenzione diretta a promuovere, tutelare e valorizzare assieme all’Opera dei Pupi, un tassello della nostra comune identità. 

Un percorso culturale che il Dipartimento intende avviare con la Marionettistica e che passa per la valorizzazione della memoria dell’effimero, ovvero lo spettacolo del vivo con le sue modalità di creazione e diffusione. 

Lo studio delle tradizioni recitative, compositive e artistiche in cui si articola il magistero dei Napoli ha come obiettivo il recupero di un frammento importante della cultura catanese, sul piano storico-antropologico, ma anche la proiezione internazionale di un mestiere riconosciuto già nel  2001 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. 

In molti contestano la capacità dell’amministrazione regionale siciliana di saper costituire ed approvare un programma di promozione culturale della Regione Siciliana capace di esaltare davvero l’eleganza, la bellezza ed il fascino degli elementi esistenti. 

Pirandello utilizzava l’immagine dei Pupi per raccontare la sua visione degli uomini che appaiono a lui come dei "pupi" i cui fili sono mossi da una mano invisibile. Chissà se almeno la ricerca applicata non sia in grado di regalare a Catania uno strumento finalmente utile per diventare simbolo indiscusso dell’identità territoriale della nostra provincia e chissà se la mano invisibile del nostro amato Pirandello non venga prima o poi in aiuto al suo amato popolo ?!? 




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