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Culturale 
di Daniela Saitta  
27/02/2015, 23:55



Da-domani-al-via-la-Leopolda-siciliana,-tutti-sul-carro-del-vincitore!


 Partirà domani la prima Leopolda siciliana firmata dal sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e dagli altri renziani dell’Isola, tra cui il presidente dell’Assemblea regionale del Partito democratico, Marco Zambuto. \\\\\\\"Tra gli altri è bene sot



Partirà domani la prima Leopolda siciliana firmata dal sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e dagli altri renziani dell’Isola, tra cui il presidente dell’Assemblea regionale del Partito democratico, Marco Zambuto. 

  

"Tra gli altri è bene sottolinearlo". Si, perché la Leopolda, una delle prime "idee comunicative" di Renzi, arriva in Sicilia con non poche polemiche ma anche con tanto, forse troppo, entusiasmo. 

Secondo la segreteria organizzativa sono già più di 2 mila gli utenti che si sono registrati per partecipare ai tavoli tematici che domani, sabato 28 e domenica 1 marzo, affronteranno i dibattiti più importanti per l’intero sistema Paese. 

Un riscontro di partecipazione che è già un successo per il PD siciliano alle prese con non poche polemiche all’interno del partito. Ma saranno proprio le presenze di domani, alcune decisamente scomode per il partito, ad essere la vera notizia di questa kermesse. 

La Sicilia è, infatti, l’isola dei Pupi ma è anche quella degli ominicchi e dei quaquaraquà, gli stessi che questo weekend approderanno a flotte dalle nove province siciliane per salire "facilmente" sul carro del vincitore. Si perché il giovane Matteo, in solo un anno, di successi ne ha intascati parecchi ed entrare a far parte della sua "corte" è decisamente un traguardo ambito per il fuoriusciti dal PDL, per i delusi di Firrarello, per gli scontenti senza poltrona, per gli avviliti di Leanza, e chissà ancora per quante categorie di politici siciliani. 

Politici alle prese con una ristrutturazione di sistema che di certo ha cambiato e cambierà ancora l’intero assetto della politica dell’Isola. 

Nel frattempo, a gioire del momento di stand by politico, culturale e istituzionale tra tutti un uomo solo continua a muovere le sue pedine, ed è lui, Re Crocetta che imperterrito, nonostante le batoste e le polemiche, continua a segnare punti e a posizionare "bandierine" in diverse province dell’Isola. 

Insomma la Leopolda di certo non sarà il baluardo del cambiamento ma aprirà il sipario su un nuovo palcoscenico politico che dominerà l’isola per i prossimi mesi, almeno. 





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