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Culturale 
di Daniela Saitta  
10/03/2015, 12:32



Intervista-a-Natale-Giunta-lo-âchef-starâ-minacciato-dal-racket:-"Non-dobbiamo-dargliela-vinta!"


 Sono le parole di Natale Giunta, lo chef palermitano che nel 2012 si è ribellato al racket. Qualche giorno fa, il suo ormai noto ristorante palermitano è stato preso di nuovo di mira.



Vi ripropongo qui la mia intervista a Natale Giunta, pubblicata sabato 7 marzo sul quotidiano telematico Sudpress. 

Lei ha di nuovo paura dei suoi aguzzini? "Si. C’è un mix tra la paura che in realtà non è mai andata via e la forza di non abbandonare le cose che ho creato". 
Sono le parole di Natale Giunta, lo chef palermitano che nel 2012 si è ribellato al racket denunciando gli uomini che lo perseguitavano. 

Sono stati tutti arrestati e condannati ma ancora oggi l’imprenditore è vittima di minacce ed intimidazioni e la paura per lui non finisce: "Quando decidi di intraprendere una strada del genere, nel bene o nel male - ci racconta - non sai come potrà finire. Quando mandi persone di questo genere in galera, sai però che non se ne dimenticheranno mai". 
 
Domenica scorsa l’ormai noto ristorante palermitano di Natale Giunta, a pochi passi dal Porto di Palermo, è stato preso di nuovo di mira da alcuni uomini che nella notte hanno danneggiato a picconate la porta della cucina. 
 
Avevi già ricevuto altre intimidazioni negli ultimi tempi che potevano far pensare a qualcosa del genere? 
"Si. Qualche giorno fa il figlio di uno dei soggetti che ho denunciato, ha pubblicato su un social network dei commenti contro di me. Inoltre - aggiunge - qualche settimana prima, degli uomini sono entrati nel mio locale durante un evento e hanno danneggiato le foto cellule e parte della sala". 
 
Cosa dicevano i commenti del figlio del tuo estortore? Natale - che ci stupisce ancora una volta per il coraggio e la determinazione dimostrata - alla nostra domanda risponde facendoci leggere addirittura il messaggio. Un post molto lungo, quasi uno sfogo pieno di frasi durissime. Ve ne riportiamo alcune : "... vederti su una sedia a rotelle non sarebbe male ..." e ancora "... ti sputo e ti piscio addosso ...!" e "...pregherò che succeda a te e alla tua famiglia non togliendo ne bambini, ne persone grandi ...". 
 
Secondo i dati diffusi da Addiopizzo, a Catania una grossa percentuale di negozianti pagherebbe ancora il pizzo. 

Cosa si sentirebbe di consigliare ai tanti imprenditori che vogliono ribellarsi al racket ma non ne trovano il coraggio? "Io vorrei far passare un messaggio importante. In realtà non è semplice, è tutta una strada in salita - ci dice con un tono che lascia trapelare anche un pizzico di amarezza -. Ognuno deve fare quello che si sente ma tutti devono sapere che denunciando si ha sempre lo Stato dalla propria parte, pronto a sostenerti in ogni momento. Noi non possiamo dargliela vinta!" - è questa il consiglio di Natale.   
 
Sei stato un po’ critico nei confronti di una "certa antimafia siciliana". Qual è il tuo pensiero? 
"Che c’è un sacco di antimafia finta. La devono finire di fare i moralisti, di creare l’alibi di questo mestiere. Tanta gente lo fa solo per politica e per il potere. La verità è che gli unici a metterci la faccia sono le persone come noi, che rischiano la propria vita ed invece vorremo solo fare il nostro mestiere, solo questo chiediamo".  
Per fortuna la strada di Natale Giunta è ancora lunga e dopo le esperienze che lo hanno visto protagonista di alcune trasmissioni televisive, il prossimo passo, tra i più importanti forse, sarà quello di rappresentare la cucina siciliana al grande EXPO 2015 di Milano. 

In che modo rappresenterai la tua terra in questa occasione? 
"Naturalezza, semplicità, sole e la terra. Sono gli elementi che accompagneranno la mia cucina".  

... Gli stessi elementi  che sono i simboli positivi della Sicilia, quelli  che tutti noi vorremmo esportare nel mondo.

 


   


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