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Culturale 
di Daniela Saitta  
30/04/2015, 15:17

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La-Sicilia-ricorda-Pio-La-Torre,-il-leader-del-PCI-ucciso-dalla-mafia


 "Eppure, che la vita di mio padre fosse in pericolo - da quando era tornato a Palermo, nell’autunno del 1981 - era evidente, a lui per primo". Adirlo è il figlio di Pio La Torre



"Eppure, che la vita di mio padre fosse in pericolo  -  da quando era tornato a Palermo, nell’autunno del 1981  -  era evidente, a lui per primo. Questa evidenza non gli aveva impedito di respingere tutti gli affettuosi o autorevoli tentativi opposti alla sua decisione di tornare in Sicilia a combattere, in prima linea, la battaglia politica per il riscatto della sua terra"

Sono le parole del figlio di Pio La Torre, che in una lettera al quotidiano Repubblica oggi racconta la tragedia di quei momenti. 

Ricordiamo che Pio La Torre venne ucciso dalla mafia il 30 Aprile 1982, in un agguato a Palermo, insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo, perché aveva proposto il disegno di legge che prevedeva per la prima volta il reato di "associazione mafiosa" e la confisca dei patrimoni mafiosi. Oggi il Sole24Ore pubblicato un articolo descrivendo diverse tesi sul perché la mafia decise di eliminare un uomo politico così in vista. Uno spaccato della giustizia siciliano di sicuro interesse. 

Anche il Capo dello Stato Mattarella, stamattina ha ricordato il leader del Pci siciliano in una manifestazione che si è svolta a Palermo, affermando che il suo ricordo: "E’ un punto di riferimento per il Paese".  E ha aggiunto: "La politica ha davanti a sè una sfida, quella di saper conquistare la fiducia dei giovani". 
 


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