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Culturale 
di Daniela Saitta  
10/05/2015, 20:20

Corri Catania, Policlinico, palestra



Corri-Catania-2015:-una-marea-bianca-tra-le-vie-del-centro


 Quando la città aiuta se stessa con un piccolo gesto, il Blog che Vale si mette in tuta e vi racconta la sua corsa per la solidarietà.




Ventinovemilaquattrocentosettantaquesto il numero delle magliette ufficiali di Corri Catania 2015  vendute ad atleti, passeggiatori, bimbi in carrozzina, e persino cani al guinzaglio, per la settima edizione della manifestazione sportiva di solidarietà che, quest’anno, sostiene la costruzione di una palestra al Policlinico della città destinata a curare, e soprattutto prevenire, le malattie legate a disfunzioni del metabolismo, come diabete, obesità, e patologie della tiroide. 

Dalle 7.700 magliette della prima edizione, il numero dei partecipanti è talmente cresciuto che, spinte dalla curiosità e dalla bella giornata di sole, abbiamo pensato che valesse la pena partecipare. Così, armate di acqua e scarpette da jogging, anche noi de Il Blog che Vale abbiamo preso parte a questa corsa-camminata che negli anni precedenti avevamo visto solo dietro ad uno schermo televisivo, convinte che una maratona di 5 km non facesse proprio per noi. E invece ci siamo dovute ricredere. 
 
Promosso dalla collaborazione tra Corri Catania e il Reparto di Andrologia ed Endocrinologia dell’Ospedale universitario della nostra città, e patrocinato, tra gli altri, da Comune di Catania, CUS, e Croce Rossa,  il progetto "Benessere in movimento" ha probabilmente raccolto così tante adesioni perché, con il semplice acquisto di una maglietta, la gente sa di poter realizzare qualcosa per il proprio territorio in tempi rapidi, concreti, e soprattutto verificabili. 

Dopo un riscaldamento mattutino insieme agli istruttori di Zumba delle palestre Altair, tra gli sponsor più fedeli della manifestazione e che, dobbiamo dirlo, danno quel tocco di allegria in più, la marea bianca ha dunque iniziato a muoversi poco dopo le 10 a suon di musica e applausi. 

Ognuno con il proprio numero, e tutti insieme per un obiettivo, abbiamo camminato - qualcuno correva - per Via Etnea, Corso Italia, Viale Jonio, Via Umberto, Viale Libertà, Via Ventimiglia, senza fermarci neanche un secondo. D’altronde quell’energia proveniente da bambini, anziani, disabili, tutti lì insieme alla corsa solidale, non ci permetteva di fare diversamente.

Per un giorno, Catania si era "fermata" per correre. A parte il clacson di qualche automobilista spazientito dal nostro passaggio, la corsa si è svolta con il sorriso e senza alcun intoppo. 
Abbiamo sospeso la camminata per qualche istante solo quando, affascinate dal chiarore bianco che ha avvolto piazza Teatro Massimo, non abbiamo resistito alla voglia di fotografare con gli occhi quel momento. 
   
Vedevamo il traguardo all’incrocio tra Via Vittorio Emanuele e Piazza Duomo, ma nessuno aveva voglia di superare l’altro. L’importante era arrivare e noi ce l’abbiamo fatta alle 11.30, accolte dall’angolo ristoro che ha rifornito tutti gratuitamente di acqua, bevande energetiche e spuntini. 

Non eravamo le prime - ma neanche le ultime - non abbiamo vinto premi, non eravamo neanche stanche, nonostante il sole cocente. Eravamo semplicemente soddisfatte e avremmo voluto che la giornata continuasse ancora. Perché l’emozione di ritrovarsi in quel flusso infinito di gente che era lì non per vincere, ma per mostrare di esserci per la città, per i suoi bisogni e le sue speranze, è davvero impagabile. 

È stato allora che, guardandoci negli occhi, ci siamo ripromesse di tornare l’anno prossimo, magari con un ruolo più ufficiale. Teneteci d’occhio! 



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