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Culturale 
di Daniela Saitta  
25/05/2015, 18:08

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La-Reatà-virtuale-per-smettere-di-fumare-


 Domani nella Facoltà di Medicina di Catania sarà presentato il nuovo progetto che consentirà di smettere di fumare con la Realtà Virtuale. Grazie anchealla collaborazione del Blog che Vale, LIAF, Unict e Behaviour Labs implementano la Ricerca.



Martedì 26 Maggio alle 11 nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania si terrà il convegno promosso dalla Lega Italiana Antifumo, in occasione del World No Tobacco Day 2015, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e l’associazione universitaria Archè.

"Tabagismo e Vapagismo" è il tema della giornata di lavori dell’Attività Didattica Elettiva rivolta a tutti gli studenti dell’ateneo catanese e ai rappresentanti istituzionali delle organizzazioni di riferimento e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati dal fumo e dalle malattie fumo correlate.

Come previsto dal piano di riordino delle strutture ospedaliere, LIAF, Unict e Policlinico intendono inoltre promuovere il ruolo degli ospedali e delle università come soggetti promotori di salute pubblica. A tal proposito, il programma prevede l’intervento di numerosi esponenti e dirigenti di organizzazioni complesse che presenteranno gli obiettivi, le iniziative e le azioni messi in atto per combattere il fumo in Italia.

"L’obiettivo dell’incontro - ha spiegato la prof.ssa Lidia Proietti, presidente LIAF - è quello di promuovere una cultura del non fumo che prenda in considerazione i dati reali dell’attuale diffusione del tabagismo in Italia. Il fumo è diffuso tra i giovani in maniera allarmante, ed è proprio li - ha aggiunto lo scienziato etneo - che le politiche di Sanità Pubblica dovrebbero incentrare le loro azioni, al fine di promuovere stili di vita sani e non pericolosi".

Il tema del Tabagismo sarà affrontato sotto diversi profili scientifici da tantissimi esperti del settore. Un viaggio nel mondo del fumo che passerà dall’aspetto psicologico a quello comunicativo, dall’analisi statistica fino a quella legislativa. 

Un incontro che sarà utile soprattutto per la diffusione di una cultura dell’antifumo capace di entrare a far parte delle conoscenze dei singoli.Un’analisi attenta del tabagismo e dei danni correlati è importante da ogni punto di vista scientifico. 

Secondo il prof. Riccardo Polosa, ordinario di Medicina Interna dell’ateneo catanese e responsabile scientifico dell’incontro: "La lunga battaglia a fianco di tutti gli enti impegnati nella lotta contro il fumo deve essere sostenuta dal maggior numero di persone possibili perché il numero di fumatori in Italia è ancora in crescita nonostante gli sforzi. Esistono delle alternative valide in grado di aiutare i pazienti a smettere di fumare".

Ad aprire i lavori sarà il presidente LIAF con un intervento dal titolo: "Impatto del fumo sulla salute globale". Seguirà il prof. Polosa, con un analisi approfondita della "Tobacco Harm Reduction: i nuovi prodotti a basso rischio".  Ampio spazio sarà dato all’area economica - giuridica, a quella psicologica - sociale e alla comunicazione. 

Tra i relatori ancora, ricordiamo i nomi del prof. Agatino Cariola della Facoltà di Giurisprudenza, della prof.ssa Venera Tomaselli del Dipartimento di Statistica, della prof.ssa Adriana Laudani di Scienze Politiche e della nota esperta di comunicazione Amanda Jane Succi.

Un momento importante del convegno sarà dedicato alla presentazione del progetto "Smettere di fumare con la realtà virtuale" in collaborazione con LIAF, Unict e la startup catanese Behaviour Labs, nota al pubblico italiano per aver dato alla luce "Zeno", il robot - oggi al vaglio del Centro Nazionale di Ricerca - perché in grado di aiutare migliaia di bambini autistici ad affrontare meglio la propria patologia. A presentare il nuovo sistema per smettere di fumare saranno in fondatore della startup Daniele Lombardo, il presidente LIAF insieme al team di ricercatori coordinati dal prof. Pasquale Caponnetto e diretti dal prof. Riccardo Polosa.Tantissime le richieste di partecipazione pervenute al momento all’email: adearche@gmail.com.  

"Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un momento di studio e riflessione dedicato alla sensibilizzazione degli studenti sulle politiche antifumo. Le centinaia di risposte pervenute - hanno affermato Antonio Fusco e Carlo Bellanca, dell’associazione Archè - testimoniano un interesse sempre più crescente da parte dei giovani alla diffusione di stili di vita sani".Ricordiamo che per gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia è previsto l’accreditamento di 1 credito ADE e per gli studenti delle altre Facoltà il riconoscimento di crediti formativi liberi.


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